AMAMI 08-03-2019

DONNA, bene imprescindibile da difendere e valorizzare

Per comprendere il valore e il significato di questa giornata è fondamentale conoscerne il passato perché senza questa conoscenza non possiamo capire l’oggi e agire per la costruzione del futuro.

La Festa della Donna è tutto sommato una ricorrenza recente. E’ stata riconosciuta a livello internazionale dall’O.N.U. nel 1977. Anche se negli Stati Uniti esisteva già dal 1909. In Italia la prima festa risale al 1922, poi sospesa durante il Ventennio fascista per poi essere reintrodotta nel 1946 con il simbolo della mimosa. Il giallo è il colore che esprime forza, vitalità e gioia ma anche il passaggio dalla morte alla vita. Diventa così una metafora della rinascita in una condizione di parità tra uomo e donna.

Lo scopo dell’8 marzo è qullo di ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, che le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggi vittime in qualsiasi parte del mondo.

Nata da movimenti femministi di rivendicazione dei diritti delle donne – in particolare per il diritto al voto e alla parità dei sessi – trova la massima espansione in Italia negli anni Settanta con le rivendicazioni poi diventate leggi: parità di salario, divorzio (1970), legalizzazione dell’aborto (1978), libertà sessuale.

Nel corso dei decenni l’8 marzo si è riempito di contenuti e proprio per questo è stato a volte anche osteggiato o impedito, a tratti commercializzato o destituito di senso, ma anche, al contrario, ha visto la partecipazione delle masse.

Negli anni Ottanta, la violenza sessuale fu uno dei temi più sentiti in Italia. Lo stupro era considerato un reato contro la morale (moralità pubblica e il buon costume) e non contro la persona, ed è stato cosi fino al 1996.

Nei decenni successivi, il senso politico di questa data è rimasto un po’ nell’ombra. Spesso sono state proprio le donne a svuotare di significato l’8 marzo, relegandolo ad un momento per ricevere una mimosa e andare fuori con le amiche a cena o in qualche locale a divertirsi.

Nel 2017, una nuova vitalità e coscienza dei movimenti femministi, ha reso possibile per la prima volta uno sciopero globale. Hanno aderito circa 40 Paesi, anche molto distanti per cultura e condizione femminile. Milioni di donne di tutti i continenti hanno manifestato contro: la violenza di genere, il femminicidio, il machismo, le disuguaglianze.

Ma non basta!

Anche su altri temi dobbiamo continuare le nostre rivendicazioni.

È vero che c’è parità di salario ma come mai la donna guadagna meno dell’uomo? Pur lavorando tutto l’anno è come se iniziasse a lavorare a marzo! Sono in media 3.000 euro in meno, anche a parità di mansioni.

Le posizioni apicali nel lavoro e in politica sono occupate da uomini – in politica sono state introdotte le quote rosa per consentire alle donne di essere elette ma poi i ruoli strategici se li spartiscono gli uomini.

La donna svolge lavori per i quali non è pagata e non percepisce la pensione – penso al walfare familiare, alla carenza di asili nido, all’accudimento degli anziani.

Il tasso di occupazione femminile, ad oggi, è fermo al 49% contro una media UE del 62%.

Insomma la donna deve essere messa in condizione di rendersi indipendente economicamente, di decidere cosa fare nella propria vita e deve essere supportata dalle Istituzioni perché solo così può davvero dirsi compiuta l’uguaglianza tra i sessi.

Ricordando la Festa della Donna mi sono soffermata su un aspetto, tra i tanti, perché me ne occupo spesso come giornalista televisiva: la violenza esercitata sulle donne.

I dati ci dicono che:

1 donna ogni 3 giorni viene uccisa dal marito, dal fidanzato, dal convivente o da un ex. Nel 50% dei casi la donna aveva denunciato.  E’ proprio la coppia l’ambito più a rischio per la donna.

Il 31,5 % delle donne ha subito una qualche forma di violenza nel corso della propria vita: dalla violenza domestica allo stalking, dall’insulto allo stupro.

Questi maltrattamenti molto spesso sono l’anticamera del femminicidio che rappresenta l’atto estremo, l’atto finale dopo una serie di violenze fisiche e psicologiche.

Il modus operandi del carnefice è brutale e primitivo: con coltello e più volte, ripetutamente. Per alcuni uomini la donna è un oggetto da possedere, non accettano di essere rifiutati ne tantomeno lasciati.

Oltre alle donne vittime di violenza e femminicidio ci sono le vittime secondarie, i figli. 67 orfani nel 2017 – in età tra 5 e 14 anni

Che cosa hanno fatto le Istituzioni in questi anni e cosa fanno adesso?

E’ del 2013 la legge sullo stalking: è la prima legge che riconosce la violenza sulle donne come forma di violazione dei diritti umani e di discriminazione.

E’ del 2018 la legge sul femminicidio:

Diventa aggravante la relazione affettiva con la donna

Ulteriori provvedimenti sullo stalking…arresto obbligatorio in flagranza di reato…  introduzione del braccialetto elettronico…querela irrevocabile in caso di alto rischio…

Ma la risposta dello Stato resta comunque insufficiente.

Anche se le pene sono leggermente aumentate…

      I centri antiviolenza chiudono per mancanza di fondi

      L’educazione alla diversità e all’affettività è carente

      Ancora poche donne denunciano

      E troppo spesso quando denunciano, questa viene sottovalutata o viene sottovalutato il rischio che la donna sta correndo

C’è ancora tanta strada da fare! Se voi ci siete, io ci sono! Noi ci siamo e siamo VALORE ITALIA.

Proprio per onorare l’8 marzo, VALORE ITALIA supporta quest’anno, in Fabbrica del Vapore nello spazio “V&A-Vento&Associati” la mostra AMAMI di Bios Vincent.

Con “Amami” l’artista affronta i temi della violenza e della necessità di squarciare il silenzio di coloro che la subiscono.

Ecco le mie impressioni: la forza delle opere di Bios sta nella potente espressione della complessità che la donna manifesta e che l’artista ha profondamente compreso, restituendoci poi un  intreccio di forza e fragilità, di femminilità e maternità di grande impatto emotivo.

AMAMI è testimonianza di una sacralità che conserva la sua potente traccia anche quando l’essere umano la viola.

L’intento è quello di insinuare nelle coscienze un atto di riflessione, di memoria della ferita.

Emanuela Carcano

8 MARZO – RICONSIDERARE LA FEMMINILITÀ NEL MONDO OGGI

FABBRICA DEL VAPORE rende Omaggio alla Donna a 360°

 La festa della Donna ha lo scopo di ricordare la conquista dei diritti sociali, economici e politici delle donne e le discriminazioni di cui sono vittime.

È una ricorrenza che quest’anno vede fiorire in Fabbrica del Vapore una rosa di eventi e manifestazioni artistiche.

Saranno visitabili ben sei mostre ad ingresso gratuito, che celebrano la figura femminile a tutto tondo: “La donna, il mito e la fantasia”, un omaggio  Pippa Bacca, “Stand for Girls”, “Le bambine salvate” e “Com’eri vestita?”; la mostra “Amami” con la quale l’artista Bios Vincent affronta i temi della violenza e della necessità di squarciare il silenzio di coloro che la subiscono,  e l’esposizione dei finalisti del 1° Concorso Nazionale di Fotografia di Tango espressione del lato romantico del gentil sesso e della possibilità di vivere i corpi come anelli di una catena di abbracci con la quale si decreta la riconquista di una socialità diffusa.

Le mostre “La donna, il mito e la fantasia”, “Stand for Girls”, “Le bambine salvate” e “Com’eri vestita?”  si inseriscono all’interno del progetto “indifesa – Arte contro la violenza di genere”, promosso dall’Associazione Le Belle Arti – Progetto Artepassante, in collaborazione con Terre des Hommes Italia. Si tratta di un progetto multiforme che si dirama nelle sale “Messina” di Fabbrica del Vapore, due piani espositivi in cui si estende una rete di collaborazioni.

La donna, il mito, la fantasia è un omaggio all’artista milanese Pippa Bacca, messaggera di fratellanza fra i popoli, a cura de Il Ponte degli Artisti.
L’artista milanese Pippa Bacca scompare durante la performance artistica itinerante in autostop Spose in tour. Il suo corpo nudo verrà trovato tra i rovi pochi giorni dopo, alla periferia di Istanbul. Il suo viaggio, stroncato da uno stupratore assassino, avrebbe dovuto promuovere la fiducia nel prossimo e la fratellanza tra i popoli. La Fabbrica del Vapore ospiterà dal 2 al 10 marzo un’installazione artistica, realizzata dal gruppo Sul filo dell’arte, e alcune opere di Pippa che rappresentano il suo ultimo progetto, il “Viaggio delle Spose”, di proprietà della famiglia dell’artista e concesse dalla fondazione Piero Manzoni.

Nella giornata dell’8 Marzo dalle ore 14 alle 18 alcuni artisti si esibiranno in “performance” in omaggio a Pippa Bacca. Sarà presente la madre di Pippa, Elena Manzoni, presidente della Fondazione Manzoni.

Inoltre, dall’8 al 16 marzo presso lo spazio REPART (mezzanino della stazione del passante Repubblica) Il Ponte degli Artisti organizza una mostra collettiva dedicata alla donna e, come omaggio, all’artista Pippa Bacca.  Un film a lei dedicato verrà proiettato l’8 marzo.

Stand for Girls, a cura di Elisabetta Longari, è una mostra concepita intorno al concetto di rispetto della diversità. Le opere degli artisti coinvolti vertono sulla condizione di fragilità e sulla possibilità di riscatto delle ragazze.

Nel mondo sono 70 milioni le bambine sfruttate, costrette al matrimonio, uccise appena nate.   Alla fabbrica del Vapore viene accesa una luce sulle loro storie, raccontate attraverso il lavoro foto documento di Stefano Stranges Le Bambine salvate realizzato con il supporto dell’organizzazione Terre des Hommes.  

Nella mostra Com’eri vestita creata dal Centro Antiviolenza Cerchi d’Acqua, i vestiti femminili esposti rappresentano simbolicamente quelli indossati durante la violenza subita e sono accompagnati da brevi suggestioni che le donne hanno voluto condividere, raccontando alcuni elementi della loro esperienza.

 

Nello spazio “V&A-Vento&Associati” il 7 e l’8 Marzo ospiterà le giornate di apertura della mostra AMAMI di Bios Vincent con la madrina Emanuela Carcano, giornalista di Mediaset.

AMAMI è testimonianza di una sacralità che conserva la sua potente traccia anche quando l’essere umano la viola. La serie di opere in mostra utilizza icone riconoscibili per tracciare allegorie volte a sovvertire la dinamica della violenza: si parte da quest’ultima per tramutarla in carezza. L’intento è quello di insinuare nelle coscienze un atto di riflessione, di memoria di una ferita.

AMAMI è un progetto di Bios Vincent realizzato in collaborazione con Corte Sconta, Milano Vapore, Vento & Associati.

Come racconta Andrea Vento: “Bios, sviluppa la sua arte nella costante reinterpretazione delle iconografie femminili ed in particolare delle sante martiri, una delle rappresentazioni millenarie della violenza di genere”. La mostra AMAMI per Giampaolo Berni Ferretti, Presidente dell’Associazione Milano Vapore, “è un legame indissolubile fra sesso e psiche. Anche a Milano, città aperta e solidale, sono ancora troppo spesso, ancora oggi, i comportamenti <violenti> che, ahinoi, forse per il pudore, la paura ed il timore delle conseguenze, mai arriveranno o sfoceranno in una denuncia/querela del <mostro>”.

Del tutto inedito il Primo Concorso Nazionale di Fotografia di Tango FAItango Federazione e Famiglia Margini, destinato alla promozione della cultura del Tango, si propone l’obiettivo di cogliere l’ampiezza dei valori storici e sociali del Tango attraverso la fotografia e il suo importante ruolo di testimonianza, d’indagine e di condivisione sociale.

L’ampia selezione fotografica in mostra racconta del tango ribelle di piazza e delle intriganti atmosfere milonguere, dando respiro alla componente poetica, intimista dell’abbraccio tanguero.

La serata di venerdì 8 Marzo dalle 21 vede sul palco della Fabbrica del Vapore “Marinella e le altre.. Mimose, canzoni e racconti” Live concert e Story Tellers. Va in scena un omaggio alle Donne cantato e sussurrato attraverso l’incontro con il Rock d’autore e la narrazione di storie d’amore, incontri, distanze, assenze e quotidiano, con frammenti e tracce sonore dell’Orchestrina del Suonatore Jones in acoustic Live per esplorare i pianeti dell’universo femminile attraverso le parole dei cantautori De Andrè, De Gregori, Fossati, Bertoli, Bubola, Mannoia, Battisti, Zucchero, Jannacci e altri ancora.

Parole e musiche si mischiano ai racconti della blogger Anna Mia con le sue Storie di Tango, alternati alle pagine dell’antologia “Sguardi di Donne” che prendono vita con la voce della scrittrice Gemma Girolami. Uno spettacolo del tutto originale che non mancherà di emozionare, a coronamento di un ricco palinsesto che Fabbrica del Vapore offre per vivere insieme l’8 Marzo 2019, con la gioia e consapevolezza.